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Il settore avicolo
Un po' di storia
Poco più di cinquant'anni fa, esattamente il 18 novembre 1958, nasceva l'U.N.A. Nacque
perché, similmente con quanto stava avvenendo negli altri Paesi europei, nella seconda
metà degli anni Cinquanta in Italia era nata una nuova attività, quella avicola
che, come tutti i neonati, aveva bisogno di protezione e sostegno.
Allora infatti si producevano in Italia meno di 100.000 tonnellate di carne di pollame
e circa 4 miliardi di uova; in un anno, in media, ogni italiano mangiava solo 24
kg. di carne dei quali poco più di 2 erano pollame e circa 120 uova; il valore della
produzione era allora (a valori attuali) di poco superiore agli 800 miliardi di
lire; negli allevamenti avicoli lavoravano circa 2.500 persone.
Oggi, la produzione di carni avicole ha raggiunto quasi 1 milione e 200 mila tonnellate
e quella di uova ha superato i 12,8 miliardi di pezzi; nel 2003 ogni italiano ha
mangiato, in media, 84 Kg. di carne dei quali 18,74 di pollame, e 218 uova; il settore
occupa direttamente 80.000 operatori ed altre 100.000 persone traggono il loro reddito
dalle attività connesse all'avicoltura (impianti ed attrezzature, mangimi per pollame,
etc).
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